Cucina piccola, stretta e lunga:un progetto con le misure minime

Avete presente quella sensazione in cui entrando in una stanza vi sembra che tutto sia perfettamente in ordine, proporzionato e bilanciato sotto ogni aspetto, equilibrato nella distribuzione della luce e del calore? Non capita quando si entra in ambienti perfetti, ma al contrario in luoghi imperfetti, che ricordano una casa passata, un’esperienza già vissuta. Sono gli spazi della memoria

Se avete comprato la casa dei vostri sogni ma lo spazio della cucina è ridotto, lungo e stretto, non preoccupatevi. Anche se potreste pensare che non c’è assolutamente modo di definire un progetto che funzioni bene, ripensateci. Questo layout può essere estremamente funzionale, poichè permette di raggiungere le varie zone della cucina con una minimo passaggio tra una parte e l’altra. Il design giusto può rendere spaziosa la vostra cucina, offrendovi molte soluzioni per sfruttare al meglio ogni piccolo spazio. Ecco alcuni spunti per un progetto su misura!

Primo passo: le misure minime in un progetto reale

Living Corriere
 

Abbiamo già parlato di cucine piccole (L I N K ), ma non di quelle strette. Possono avere problematiche similari, ma diverse nella gestione dello spazio.

 

Misure

 

Quando ci si ritrova in spazi dalla larghezza ridotta, è importante garantiere il passaggio della persona e allo stesso tempo l’utilizzo delle aree laterali. Tenete quindi in considerazione le aperture delle armadiature sui due lati e gli ingombri delle aree di sosta.

La misura ideale per il passaggio è 80-90 centimetri, che può essere ridotta a 50-60 cm se avete a disposizione spazi molto piccoli. Ricordate poi che le misure dei mobili della cucina sono multipli di 30 centimetri, talvolta 15 cm, con  moduli solitamente da 60 e 90 cm.
  
Dopo aver parlato di misure minime vorrei introdurre un principio utile per la progettazione di questo spazio a giorno.
 

Il triangolo di lavoro

Come sempre osservare un ambiente reale è il miglior punto di partenza. Ecco allora la planimetria di un progetto di  cucina che abbiamo sviluppato due anni fa durante una ristrutturazione a Genova.

L’area di lavoro ha zona cottura e lavello distanziati da un modulo, utile per gestire piatti i cibi, mentre il frigorifero è posizionato sul lato corto, in modo da formare una L che racchiude le azioni all’interno di un’area, rappresentata in giallo. Se state pensando di rinnovare la vostra cucina, potreste esservi imbattuti nella teoria del “triangolo di lavoro”. E’ nata degli anni ’40 ed applicava un modello di flusso di lavoro triangolare alla cucina, collegando in maniera pratica:

1)  la zona di conservazione degli alimenti, ossia il frigorifero
2) il piano cottura
3) il lavello
   

La teoria sostiene che :

– ogni lato del triangolo deve essere superiore a 120 cm e non superare 270 cm di lunghezza senza interruzioni nel percorso
– la somma dei tre lati deve essere compresa tra 4 e 8 metri
– sarebbe meglio non avere interruzioni importanti all’interno del triangolo
 
Naturalmente è solo una teoria, non una regola universale, definita in un’epoca storica passata quindi meritevole di una revisione, tuttavia può essere applicata alla progettazione di spazi contemporanei piccoli per definire un flusso di lavoro efficiente e garantire comodità  durante gli spostamenti in questi tre punti chiave.

1 Mensole, senza pensili

I ripiani possono essere un’ottima alternativa ai pensili chiusi . Le linee orizzontali che definiscono questi elementi attirano l’occhio verso il  un muro, facendolo sembrare più largo e lungo, permettendo alla luce di colpire in maniera continua questo rivestimento. A livello pratico migliorano la funzionalità poichè vi permettono di avere a portata di mano tutto ciò  che avete esposto e afferrare facilmente ogni oggetto in maniera comoda. 

Potete progettare le mensole in materiali diversi rispetto al piano di lavoro, con trame e colori che possono riprendere gli oggetti d’arredo vicini.
Se volete proteggere la parte bassa della cucina, per evitare ad esempio schizzi d’acqua, tra top e mensole potete pensare di inserire un unico materiale a correre sul lato lungo, ad esempio una fascia di colore uniforme, oppure un marmo continuo per creare un punto focale d’eccezzione!
 
Gardenista

Leiab

La profondità delle mensole può variare in base alle necessità. In che modo? A seconda di quello che ci poserete sopra.

– Quadri

– Vasi e accessori

– Portaoggetti


1) Quadri

Se avete libri da cucina, dei disegni dei vostri figli che volete esporre, quadri o fotografie, vi basteranno pochi centimetri per organizzarli in maniera ordinata. Fate però attenzione all’appoggio, create una scanalatura interna sul piano per non far scivolare  l’oggetto verticale, oppure create un profilo di battuta, come un piccolo tacchetto di protezione. Ogni bravo falegname o negozio di cucina vi potrà aiutare a realizzare preziosi dettagli su misura.

thestylesafari

2) Vasi e accessori

Per bicchieri, vasi, ciotole o piccoli accessori basteranno pochi centimetri e uno spazio non troppo alto che vi permetta di raggiungere in maniera pratica la zona superiore senza difficoltà.

kitchen decor

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3) Portaspezie e portapasta

Se avete bisogno di molto spazio ma non volete rinunciare all’estetica mantenendo i ripiani a vista, organizzate su più file gli accessori, facendo attenzione alle dimensioni e all’aspetto di ogni oggetto.

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2 Moduli stretti su un lato

Le basi su almeno uno dei due lati della cucina sono indispensabili, specialmente per avere tutti gli elettrodomestici che servono, ossia frigo, forno, lavello e piano cottura. Tuttavia durante la preparazione dei cibi è pratico un secondo piano di lavoro, e allora la parete opposta a quella attrezzata diventa fondamentale per impostare un secondo appoggio di larghezza ridotta.
 
Potete scegliere un modulo da 30 cm della stessa marca della cucina, oppure inserire solo un lungo mensolone che fungerà anche da angolo snack. E’ divertente a tutte le età fare colazione su uno sgabello e su un piano con duplice funzione.
 

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Specchio moltiplicatore

Per ampliare lo spazio a disposizione potete decidere di fissare sul lato lunga, al di sopra del top, uno specchio oppure una lastra in alluminio specchiato, così da moltiplicare la luce naturale e artificiale, e rendere intrigante l’intero spazio.

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Diverse piastrelle

Le due pareti opposte non devono per forza dialogare attraverso materiali uguali. Fate una ricerca dettagliata e accostate due rivestimenti che si parlino, magari uniti dal colore scuro delle fughe, o da una tinta di base.  Sarà interessante notare una complicità tra i due lati della cucina, uniti da basi uniformi, e un movimento segnato dalle diverse piastrellature.
 

pinterest

Luce sottopensile

Non abbiate paura delle linee lunghe, enfatizzate uno o più lati della vostra cucina, sarà bellissimo veder rislendere questa stanza attraverso un’illuminazione integrata!
 

Estudio Feller

sceg

3 Color block

Chi mi segue lo sa, i cucinini, come i bagni piccoli (L I N K) sono la mia passione. Perchè? Con questi spazi si può progettare in maniera esplosiva, senza seguire le monotone regole del “bianco che allarga”. I colori intensi, le fantasie sgargianti, i materiali inusuali sono fantastici in ambienti piccoli, poichè riescono subito a trasformare piccole stanze in vere opere d’arte dal sensazionale “effetto wow”.
 
Il colore non rimpicciolirà lo spazio, anzi catturerà l’attenzione dello spettatore in maniera positiva su una superficie che apparirà più grande. Attenzione però a non isolare la tinta o il materiale che scegliete, ma riprendetelo negli accessori, nei tessili, nei lampadari, creando un collegamento tra l’oggetto e la cucina.
 
 

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Pareti intense

Ribaltate il colore spalmandolo sulle pareti, l’effetto sarà lo stesso. Sebbene la tinta accesa si sciolga sui muri della stanza, l’occhio cadrà sull’oggetto non colorato, che verrà evidenziato e valorizzato in maniera brillante.

In questo caso, con i muri blu, i colori chiari come quelli del top e del piano di lavoro sono favoriti, ma se il muro fosse giallo, la cucina prenderebbe vita se accesa da una tinta scura. Parole d’ordine: contrasto!

livingcorriere

the savy heart

laaisa

4 Mobili sui due lati

Ogni progetto di cucina è diverso da un altro poichè strettamente legato alle necessità spaziali, e quindi alla quantità di spazio contenitore, ma anche all’estetica, quindi all’effetto che volete ottenere entrando e uscendo dalla stanza.

Scegliere di inserire le colonne su entrambi i lati della cucina può sembrare una scelta troppo azzardata, poichè lo spazio appare subito più schiacciato, ma valutate bene la quantità di contenitori che vi serve, poichè talvolte è meglio avere scaffalature chiuse piuttosto che oggetti posizionati su tantissime mensole e ripiani a vista.

Scegliendo una finitura e un colore non troppo saturi potrete inoltre ottenere un effetto molto piacevole, che renderà i mobili della cucina integrati alla struttura muraria. E’ per questo motivo che la maggior parte delle cucine impostate su due lati sono di colore chiaro.

 

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laaisa

k apartment

 Un progetto d’interni (L I N K ) è il primo passo per definire una casa su misura, per realizzare spazi a regola d’arte, funzionali e personalizzati.    

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Ciao sono Giulia, architetto d'interni con la passione per l'arte contemporanea.

Mi occupo di interni residenziali, e credo molto nel concetto di architettura sartoriale, per abitazioni su misura per ogni persona. La mia passione per l’arte ha fatto nascere arthome, che include l’arte nelle dimore ed è fonte di ispirazione quotidiana.

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