Moodboard, un nuovo modo di pensare e scegliere i colori per la casa.

 In Design

(copertina  interni Meridiani)

Un tempo si credeva che un colore dovesse dominare da solo la scena di casa, e poi a ruota arredi e oggetti dipendere da lui. Tende, cuscini, divani, tovaglie e quadri. Negli ultimi anni stiamo vivendo una sorta di contaminazione tra le tinte, che giocano ad accendersi o spegnersi a vicenda, a esaltarsi e legarsi tra loro, in contrasti materici sensazionali. Questo non vuol dire che è lecito mescolare turchesi con scarlatti e gialli senza uno schema, ma con qualche accorgimento creare palette interessanti senza un’unica base. Il segreto sta nel programmare ed accostare più tinte, fondendole!

Sono proprio le moodboard che acquistano un potere fortissimo, poiché sono capaci di mostrare vicini tutti gli oggetti della casa più incerti, facendo saltare all’occhio i pezzi o i colori stridenti. Merito dell’ampia visuale del progetto e dell’immediato raffronto che si può ottenere da ogni tavola.

 

Un metodo differente

Un po’ come uno stile, anche il colore è la rappresentazione di un viaggio nello spazio e nel tempo. Tra accostamenti cromatici differenti che delineano un gusto personale e nel riflesso dell’epoca contemporanea, sempre più eclettica, contaminata, alla ricerca di un’eleganza customizzata.
Vi starete chiedendo come scegliere il colore giusto per la casa. Dimenticatevi le connessioni scientifiche della teoria del colore, le standardizzazioni o gli schemi universali: il colore è oggi più che mai il veicolo che permette di cambiare la percezione del mondo che osserviamo. Potremmo indossare la lente blu di Kant, ma vedere il mondo verde, oppure blu ed essere infastiditi, al contrario della persona che abbiamo accanto.  Per questo è importante assimilare ogni concetto, ma adattarlo al caso specifico di ognuno di voi.

 

Gli schemi

Semplici e immediati, vi aiuteranno ad accostare superfici, arredi e oggetti in maniera semplice, con una palette che rispecchia voi stessi, ma anche la natura stessa dei colori. Ho pensato di dividerli in quattro grandi gruppi, ognuno dei quali contiene un sottoinsieme di gamme sinuose e confortevoli per l’occhio.
Non esistono segreti, il trucco sta solo nel scegliere una gamma ed utilizzare:
  • una base chiara, in più sfumature.
  • due o tre tinte simili colorate, in accordo tra loro
  • un fondo scuro, da utilizzare con parsimonia per i dettagli

Se si sceglie ad esempio la palette de verdoni/ azzurri si potrà scegliere come base un bianco latte caldo, due o tre tinte intermedie come un verdone petrolio, un verde salvia e un blu petrolio, e come fondo un marrone scuro, che funzionerà come accento.

 

Interni 1stdibs

 

Bianco fumo

Inizio dalla tinta apparentemente più semplice. Perchè dico apparentemente? Perchè, al contrario di quanto si crede, di bianco non ne esiste uno solo, può riscaldare, raffreddare, e seguire la gamma cromatica degli arredi presenti nel progetto. E gli accostamenti sbagliati, anche con tinte a bassa saturazione, sono evidenti nell’equilibrio generale della scena. 

Il bianco fumo è la nuova sfumatura per gli interni, e raccoglie al suo interno i gessati tenui, dal fascino rilassante, che delineano un atmosfera controllata e sono perfetti per le collezioni d’arte (L I N K ) oppure per le camere neutro o le zone di passaggio come corridoi. Semplificano la scelta degli altri colori da abbinare, ma anche eventuali correzioni e riprese di colore conseguenti a graffi e segni.

Il segreto per evitare l’effetto sterile del bianco è l’accostamento di tinte pastello smorzati, in una tendenza cromatica che riduce le forti tonalità, ma accoglie più sfumature di colore. Le gamme più raffinate sono le tinte cuoio, con sfumature rosse oppure giallo, ma anche verdone o indaco. Ecco alcuni esempi.


eternitymodern | Ignant | casadevalentina | gia curated


Sfgirlbybay Oracdecor 


Stylizimoblog| Burowhite

 

Blu e verde

L’abbinamento di questi due pigmenti apparentemente non compatibili non si traduce solo in ambienti eclettici; il “night watch” di Pantone, a metà tra il verdone scuro e il blu petrolio, è la reinterpretazione del -bottiglia, o del -cacciatore tanto usato nel XIX secolo, che sta rinascendo dopo l’abbandono degli anni ’90.

Tramontato grazie al ritorno delle carte da parati (L I N K ) a tema naturalistico,  riporta ai lussureggianti giardini botanici, trasmettendo una sensazione di aria fresca. E’ bene riservarlo per stanze ampie e ricche di luce, per evitare che la sua intensità soffochi gli spazi rendendoli più piccoli, ma non è sbagliato utilizzarlo in spazi più intimi e ridotti. Seguire i propri gusti è sempre la cosa migliore che potete fare, senza rinunciare troppo per paura di sbagliare.

Accanto al verde, sulla ruota dei colori, si trova il blu, che se utilizzato assieme, crea un unicum che definisce un legame tra gli oggetti, regolato dalla pari quantità di bianco o nero.


 In bed store| goodlifeofdesign.blogspot


Planet deco| sohohome


Clem around the corner

 

Senape terra

Quando si scelgono i colori non si deve solo pensare come appaiono in uno spazio, ma come vi fanno sentire, cosa vi trasmettono,  in quel preciso spazio. Il giallo è riservato ai veri appassionati, ma utilizzarlo in un ambiente, magari su una parete dedicata, è molto più facile di quanto si creda.

Il senape contiene pigmenti terrosi, e la sua saturazione ridotta permette un eccezionale accostamento al mirto e al salvia, sempre con la stessa quantità di bianco e nero del colore-base.

Il grigio è la sua spalla migliore, capace di definire un’eleganza sobria, oppure di mettere in risalto l’atmosfera vintage, se abbinato ad arredi in stile. E’ ideale per i luoghi di sopitalità, come ad esempio strutture alberghiere o ristoranti, ma nel domestico anche per corridi e interi saloni.


Heju| Marieclairemaison


Realestate


Thesocialitefamily| Followthecolours

 

Cipria

Essendo uno dei miei colori preferiti, lo trovo facile da abbinare, ma scivolare in accostamenti sbagliati, tono su tono, è una cosa molto frequente. I rosa non sono tutti uguali, quindi attenti alle sottili sfumature, perchè non vale la regola di abbinare tinte simili senza criterio! Il rosso di cui è composto può essere più o meno vivace, spento o tendente al marrone, e diventare freddo perdendo il suo fascino romantico.

E’ ideale per creare salotti sofisticati, rilassanti, e può smorzare l’effetto femminile con arredi in legno o accostamenti neutro. L’arancio, il blu e il verde si intonano a questa tinta, ma state attenti a garantire una buona percentuale di dettagli chiari, tendenti al bianco.


Dropitmodern| House and Garden


La palma| Bali interior 

 

Rosso e terra

Ho voluto dedicare una parentesi tutta sua a questa tinta, anzichè confonderla tra gli scuri, perchè sebbene il Salone del mobile (L I N K ) non abbia smascherato i nuovi trends, sempre di più assistiamo all’ingresso delle “tinte base” nei cataloghi dei produttori di divani, cucine e sedie in diverse sfumature.

Il nome deriva dalla miniere di rame che si trova proprio a Falun, in Svezia, ed è la tinta di vernice che distingue le tipiche case di legno.

Si abbina a temperature simili, quindi  ai blu o gialli, purché siano freddi o caldi come lui, per impostare una composizione armoniosa che non sia stridente ma armoniosa e raffinata.


Themakerista| Popsugar


Estiekessler| No logo design


Designstreet| Elle decor

 

Grigi e scuri

Ve ne accorgerete guardandovi intorno, nei negozi, sfogliando le riviste d’arredamento, nelle case di design. I colori scuri stanno diventando i nuovi neutro, giocando come parete d’accento e allo stesso tempo integrandosi allo spazio circostante.

Non si tratta solo del colore più scuro che esista, ma di blu notte, verdone, terra e rosso sangue. Gli arredi attorno seguiranno le tinte vicine, quindi se ad esempio sceglierete un marrone, potrete scegliere accessori, tessili e mobili che si intonino ad esso, come il rosa chiaro, l’arancio, e il giallo.


Remodelista| My kukun


Hikendit| Rominasita

 

Ricordatevi infine che non c’è limite alla fantasia, quindi prendete carta e colori e sperimentare la vostra moodboard.

Un progetto d’interni (L I N K ) è il primo passo per definire una casa su misura, per realizzare spazi a regola d’arte, funzionali e personalizzati.

 

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