Progettare casa: 9 regole per una ristrutturazione perfetta

 In Interior, Top 10

(Copertina Pantone)  

Il 2020 è stato un anno unico nel suo genere e più che mai le persone sono oggi alla ricerca di nuove idee di arredamento, per dare un’energia positiva contagiosa.

Al di là della distribuzione, della posizione di una stanza rispetto a un’altra o della dimensione e dello stile di ogni stanza, c’è un aspetto di non poco conto che spesso si tralascia quando si ristruttura casa. Pensate all’ingresso, ad esempio, oppure alla cucina, e a quanto una planimetria determini precisi flussi, che seguite e percorrere almeno una volta al giorno, incrociando le persone che convivono con voi ch a loro volta ne seguono altri, o ancora alle prospettive che si creano con la creazione di muri, alle aree di sosta che determinano il punto esatto in cui i vostri piedi si fermano per cucinare davanti ai fuochi.

La progettazione d’interni è una materia sopraffina, che da principi generali e aspetti funzionali, è in grado di definire elementi di dettaglio elevati, sia a livello architettonico che di decoro, ma anche di sfiorare, come conseguenza alla disciplina, la sfera sociale, definendo aree di aggregazione precise e importanti.

Quello di cui oggi voglio parlarvi riguarda le fasi di una ristrutturazione senza errori, che includono quegli aspetti emozionali che spesso si tralasciano quando si opta per lavori veloci. Spesso infatti si crede che l’unico valore di un progetto sia la distribuzione dei vani, ma c’è molto di più dietro a questo.

Vediamo assieme i punti principali

 

1 Avere un’idea personale

cocoand jack

 

Prima di interpellare qualsiasi tecnico è opportuno definire i punti chiave più importanti, per voi. Possono essere aspetti emotivi, sensazioni, impressioni, oppure vere e proprie idee sulla forma e la composizione. Tiratele giù, stampate la planimetria della vostra casa e scarabocchiatela, riempitela di annotazioni, di schizzi a mano libera, di riferimenti a immagini esterne magari prese dal web.

La casa ha bisogno di voi. Perchè? Un progettista vi aiuterà a realizzare la vostra visione, a capire i vostri punti di vista, scovando le soluzioni più moderne e tecnologiche, all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, ma solo dopo aver ascoltato le vostre opinioni e aver capito i vostri gusti. Prima potrà solo darvi un giudizio, che per quanto possa essere personalizzabile, sarò comunque basato sulle proprie idee ed impressioni.

Abbiate quindi chiare quanta superficie riservare per ogni stanza stanza, lo stile che contraddistinguerà il vostro appartamento, le emozioni che volete suscitare in base alla luce, ai colori e ai materiali che sceglierete.

 

2 Lavorare per step

Aresto arquitectura

 

Mi occupo quotidianamente di progetti completi, che da un’idea iniziale portano alla definizione di dettagli di cui seguo l’intero processo in cantiere.

Non necessariamente servono . Dipende sempre dalle aspettative, dalla qualità, dalla tipologia dell’intervento e dalle necessità. Quello che io chiamo restyling, ossia la nuova organizzazione di uno spazio senza intervenire su setti murari esistenti, può seguire semplici moodboard e lavorare su ispirazioni certe, oppure richiedere elaborati grafici di dettaglio giustificati dalla progettazione di elementi su misura, come pannellature divisorie in legno (L I N K) o contenitori integrati volti a nascondere colonne a vista.

In generale, quando si parla di ristrutturazioni,  è bene iniziare a pensare prima alla distribuzione, analizzando in parallelo i dettagli che si ritengono necessari, come contenitori su misura, altezze di soffitto e controsoffitto, lo studio della luce, diversificato per fonte luminosa (ambientale, generale, d’accento e di lavoro). Non abbiate fretta, godetevi appieno questo momento senza saltare nessuna fase necessaria.

I disegni fondamentali per realizzare sono tre:

  • il progetto preliminare, ossia il primo studio d’interni livellato sulle necessità spaziali e sullo stile decorativo
  • il progetto definitivo, che sulla base di una o due scelte, permette di individuare la soluzione finale, tenendo in considerazione alcune migliorie e lavorando su aspetti tecnici, come l’impiantistica idraulica, elettrica e il condizionamento
  • gli esecutivi, ossia le tavole che permettono ai tecnici delle imprese edili di individuare ogni sistema e localizzarlo all’interno della planimetria

In questo modo sarà difficile dimenticarsi dei particolari. Ma se l’immaginazione non fa per voi e ancora non riuscite a capire come possa stare una particolare carta da parati abbinata al divano e all’open-space, il passo successivo è visualizzarlo con dei rendering prima  le opere abbiano inizia, per aver la certezza che uno spazio sia realmente come ve lo immaginate.

 

3 Prevedere i costi

Computo

Cercate di capire se la vostra è idea è realizzabile dal punto di vista economico, oltreché tecnico, se le risorse a vostra disposizione coincidono con i vostri piani architettonici. E’ spesso difficile arrivare a definire un budget se non si ha mai affrontato una ristrutturazione di un appartamento, ma anche accorgersi di alcuni aspetti tecnici riservati ad esperti nel settore.

Ogni buon architetto vi consiglierà di redigere, successivamente alla definizione di un progetto finale, un computo metrico estimativo, ossia quell’elenco di lavorazioni che descriveranno nel dettaglio tutto ciò che l’impresa dovrà fare, in quali modalità, in che quantità e con l’utilizzo di quali materiali specifici. E’ un lavoro che si fa a cavallo tra il progetto definitivo e la scelta dei materiali, poichè ogni finitura genera un preciso prezzo di posa in opera.

E se vi state ancora chiedendo a cosa serva, ecco qui tre semplici punti:

  • in un documento unico, senza libera interpretazione da parte delle diverse ditte, sono dettagliate le lavorazioni da eseguire
  • evidenzia il costo di ogni lavorazione (demolizione dei muri, rifacimento impianto elettrico, costo della fornitura e della posa del cartongesso…)
  • aiuta ad eseguire un raffronto sui singoli costi tra le ditte partecipanti all’appalto
  • evita imprevisti economicamente non quantificati . Questa è la voce più importante. Se ad esempio avete deciso a fine progetto di piastrellare il bagno con una piastrella 40×40, e in corso d’opera decidete invece una piastrella larga 60×240, i costi saliranno ma sulla base di un costo eventuale previsto da chi ha redatto il computo metrico.

 

4 Partire da un budget

C’è sempre una sorta di imbarazzo quando si parla di spese, ma l’architetto in questo processo è paragonabile al lavoro del consulente finanziario che sapendo quanto il suo cliente vuole investire sulla propria casa, gli consiglia i piani migliori.

Partire con una tabella di calcolo è sempre di aiuto. Anche se i costi si alzano, come è solito che accada quando si scelgono materiali più belli che a volte non si pensa neanche possano esistere – percentuale del 20%- si ha una base entro la cui stare. L’ideale è dividere i costi per:

  • opere edili
  • coibentazioni ed aspetti energetici
  • forniture cucina (sanitari, rivestimenti, accessori..)
  • forniture bagno
  • illuminazione
  • arredi importanti (divani, mobili tv, armadi..)

Eliminate i dettagli superflui, che possono essere rimandati in un altro periodo. L’importante è scegliere rivestimenti che siano durevoli nel tempo, ma anche funzionali e che rispecchiano i vostri gusti estetici.

5 Progettare i flussi e le soste

Ogni nucleo familiare più o meno esteso conosce l’importanza degli spazi di aggregazione.

Sono aree da privilegiare, da studiare a tavolino per consentire a tutti i componenti della famiglia di sostare con amici o familiari senza infastidire i gruppi vicino.

Quando si progettano ampi spazi privi di arredi centrali, la conseguenza più probabile è la formazione di una o più aree di sosta. Ma se questa area coincide con un luogo di passaggio molto frequente, è opportuno valutate allora un elemento d’arredo o un corpo luce che permetta agli utenti di spostarsi “un po’ più in là”, nel preciso punto da voi stabilito, così da non intralciare il percorso principale. Il mio consiglio è ancora di prendere carta e penna ed annotare sulla piantina di casa:

  • con cerchi colorati le zone in cui si creano aggregazioni e soste
  • con una linea continua colorata i flussi veloci, quelli che percorrete di più (ad esempio camera-cucina, cucina-bagno, ingresso-camera)
  • con un terzo pennarello una linea tratteggiata che indichi i percorsi che schivano le aree di sosta.

Scegliete voi quali linee privilegiare, e progettate elementi decorativi o architettonici che portino l’utente in una posizione da voi scelta. Possono essere delle mensole con dei libri, dei quadri da guardare da vicino, o ancora dei contenitori entro cui riporre giacche e altri oggetti.

In base a questi potrete sviluppare i punti focali e inserire quadri o pareti speciali che il vostro occhio non potrà che notare.

6 Pensare in grande

Crofthouse

 

Gli esempi sono indispensabili, ma scegliere una cucina verde solo perchè quel colore è un trend dell’anno è sbagliato.

Posso rassicurarvi, le case più belle non per forza sono quelle in cui è posizionato il divano di design più costoso o dove si è deciso di inserire un rivestimento il legno pregiato. Ciò che distingue una casa media da una stupenda è la definizione di uno stile personale, sulla quale si studiano dettagli personali e sulla quale si lavora alla ricerca di precisi elementi decorativi.

Ogni idea è facilmente realizzabile, e se il budget non ne permette la realizzazione chiedete al vostro architetto di riformulare un’ipotesi sulla base di una precisa spesa economica.

7 Visualizzare spazi e dettagli

Divisare

 

Visitate, rivisitate e rivisitate la casa da ristrutturare più volte, è una cosa che faccio sempre sino alla fase precedente la consegna del progetto definitivo. Mi consente di fare un’ultima valutazione sul progetto, e apportare le ultime modifiche. Vivere la casa permette sempre di capirne le caratteristiche, sia a livello di luminosità che architettoniche.

Visitate la casa con il progetto in mano, chiudete gli occhi di fronte ad ogni stanza, e poi apriteli disegnando con l’immaginazione arredi e finiture.

Ricordatevi che anche solo per un ambiente il rendering vi permetterà di visualizzare quello spazio proprio secondo il progetto scelto, prima ancora che sia stato realizzato.

 

8 Un’impresa adatta al vostro progetto di casa

Cosedicasa

 

Scegliete un’impresa che sapete come lavora, sarà vantaggioso sia per il vostro umore che per il vostro portafogli.

Nulla togliere ad un appartamento più semplici, ma il buon architetto si distingue anche per  la capacità di valutare la mole di lavoro relativa a un preciso progetto d’interni, valutando la manualità necessaria in base al grado di dettaglio e di conseguenza scegliendo l’impresa con un operai all’altezza di tale lavoro, con una manodopera più o meno fine.

Non sempre il prezzo maggiore è quello più valido, ma allo stesso tempo i prezzi più bassi fungono da campanello di allarme. E’ vero che alcune lavorazioni possono sembrare semplici, ma non sono standardizzate: ogni impresa può ad esempio avere un team specializzato sugli interni, che forma annualmente con corsi specifici, applicare una mano in meno di colore, oppure eseguire una rasatura non a regola d’arte, o ancora appplicare una manodopera non all’altezza di uno specifico lavoro o materiale.

Valutate sempre l’impresa sotto più aspetti, non solo dal punto di vista economico. Richiedete all’impresa le referenze, la localizzazione degli ultimi 10 interventi eseguiti nell’anno, ed il contatto telefonico del proprietario: potrete chiamarlo ed accertarvi di persona o telefonicamente sulla qualità del lavoro svolto.

 

9 Emozionare

Delightfull

Avete presente quando terminato l’albero di Natale oppure un dolce appena fatto, il sorriso sul viso resta sospeso e percepite la mancanza di qualcosa, di un dettaglio, un decoro o una luce aggiuntiva capace di regalarvi quell’esclamazione tanto attesa? La fase finale di una progettazione d’interni, che può coincidere anche con la consegna del cantiere da parte dell’impresa, è molto importante. Le vostre stanze sono pronte da abitare, hanno le caratteristiche architettoniche che avete sognato, ma sono prive di quel luccichio speciale.

Realizzarlo é più semplice di quanto si creda. Quello che consiglio é di scattare una fotografia di ogni spazio, e portarsi quell’immagine a lavoro, in macchina, al supermercato, e appuntare dietro ogni valutazione, ogni idea, ogni decoro da aggiungere. Spesso la differenza possono farlo le lampade aggiuntive, da tavolo, da terra o sospese, oppure gli accenti di colore, che ponderati sulla gamma cromatica, creano una sorta di accordo cromatico bilanciato su forme e volumi.

Fate parlare la vostra casa, giocherà a vostro favore.

 

Un progetto d’interni (L I N K ) è il primo passo per definire una casa su misura, per realizzare spazi a regola d’arte, funzionali e personalizzati.

 

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