Il tavolo rotondo più bello e di design: la top 10

 In Design, Interior

(copertina 1stdibs)

 

Vi siete mai chiesti qual’è il primo pezzo d’arredo che vorreste vedere entrando in una casa moderna?

Un buon ambiente interno deve dare il benvenuto, accogliere col sorriso, e parlare della casa e dei suoi proprietari attraverso gli spazi, la luce e gli oggetti. Nella maggior parte delle case che ristrutturo l’open space è un must, l’ “oggetto” del desiderio per chi ne viene da una casa ristrutturata in tempi lontani, e un buon inizio per chi sperimenti la convivenza o la prima casa.

Assieme al mobile della cucina, al divano e al lampadario, il tavolo è uno degli arredi più in vista nel living room aperto sull’ingresso, ed è capace di accogliere funzioni talvolta opposte tra loro, dal consumo dei pasti, al lavoro svolto al computer, sino al semplice appoggio dei sacchetti della spesa. Chi per esempio non si ricorda quello su cui studiava tornato da scuola? Il mio era allungabile, in legno bianco e con gambe a cilindro.

Sceglierne uno per la propria casa è molto difficile, specialmente se si pensa agli infiniti modelli sul mercato, ma se si identifica un uso preciso, il materiale ed il genere, il cerchio si stringe. Ne ho raccolti 10, molti dei quali iconici in una classifica che parte dal fondo.

 

10 La rotonda, Cassina

Ammetto che Cassina è una delle aziende produttrici che preferisco, in assuluto, ma trovo La rotonda un pò superato. Le sue gambe in frassino denotano eleganza e robustezza, la solidità del legno è ancor più visibile dal vivo, ma risultano un po’ troppo invasive. Abbinando sedie più snelle si attutisce però l’effetto di pienezza generato dal tavolo.

E’ disegnato dal grande Mario Bellini, per chi non lo ricordasse l’architetto e designer dei famosi morbidi divani quadrettati Camaleonda e ha un piano molto ampio che raggiunge un diametro di 165 centimetri.

 

9 Roll, Cattelan

Gambe in acciaio goffrato titanio e cristallo fumé sono i materiali che s’intrecciano in un equilibro di sinuose forme.

I colori prodotti dall’azienda sono prevalentemente scuri, scelta probabilmente dettata dalla volontà di mantenere alta l’eleganza, e vanno dal nero al bronzo intenso. Gli stili che possono essere affiancati a questo tavolo sono molti: dal classico contemporaneo a uno stile anni ’60 con pezzi colorati, oppure ad uno più minimale, bianco e nero.

 

8 Oto big, Gallotti & Radice

Se passiamo ai tavoli raffinati, che s’intonano a boiserie e pavimenti a lisca di pesce, troviamo Oto nella versione “big”. Elegante nella silhouette e nei materiali, le finiture scelte dall’azienda sono chiare e smorzate, semplici ed equilibrate: per la gamba e il top non sono state scelte ceramiche, ma marmi, bianchi di Carrara o neri di Marquinia. Le venature della pietra sono illuminate e moltiplicate dalla base dorata in acciaio ottonato, che riflette tutto ciò che gli sta attorno.

 

7 Skorpio, Cattelan

Grintoso e moderno, si adatta sia agli stili contemporanei ed eleganti, che a quelli più moderni. La gamma colore è più vasta del fratello, Roll: la base si può scegliere bianca, in bronzo, nero e graffite, mentre il top in legno o cristallo bisellato.

Mi piace pensarlo accostato un pezzo dalle linee più morbide, sdrammatizzando l’affilatura del tavolo, pur mantenendo la sua caratteristica principale, la forza strutturale.

 

6 713- 714, Cassina

E’ la volta di un progettista che è anche artista e matematico, ma non serve dirlo, occorre solo osservare le gambe per capirlo.

Disegnato nel 1973 da Theodore Waddel, resta uno dei grandi senza tempo di Cassina. Fu uno dei primissimi sistemi tubolari su cavo realizzati per l’arredamento; le sei gambe utilizzate sono incrociate tra loro, e tre di esse sostengono il piano senza toccare il pavimento: è questa la il valore aggiunto del progetto, ciò che lo rende visionario e unico soprattutto per gli anni Settanta.

 

5 Confluence, Pianca

Sesto posto per Pianca, marchio sempre attento alla contemporaneità ed al contesto.

La grande superficie dell’appoggio è alleggerita dalle apparentemente esili gambe metalliche, che come dei nastri morbidi, formano una struttura perfettamente stabile definendo due comodi posti per ogni quarto di tavolo.

Le essenze del legno si possono scegliere tra un classico borgogna o un rovere grigio, mentre le gambe nelle sfumature del grigio lavagna, sino a sfiorare i toni del caldo blu intenso.

 

4 Owen, Meridiani

Occupa solo il quinto posto perché i suoi concorrenti sono ancor più imbattibili, ma rimane uno dei miei preferiti.

Perfettamente attuale, ma altrettanto classico, è il pezzo che mi piace definire jolly per la sua capacità di adattamento. Pareti colorate, a righe o a scacchi non stridono alla sua vicinanza, così come i legni antichi e le superfici tessili scure.

A renderlo ancora più appetibile è la sua gamma, unica nel suo genere. Si possono scegliere moltissime finiture: 7 essenze di legno, 16 colori di laccature e 15 tipologie di marmi naturali, dal rosso breccia medicea, al giallo di Siena sino al valentine grigio.

 

3 Arc, Molteni & Dada

Sono le gambe ad abbagliare il nostro sguardo, slanciate e tese, a riportarci in un immaginario futuristico, quello degli architetti Foster & Partner che lo hanno progettato.

Il piano in cristallo viene dopo: è volontariamente lasciato in secondo piano per non distogliere l’attenzione dalla base scultorea, dall’immagine generale, del tutto scenografica. Il materiale del basamento è innovativo, e si compone di un agglomerato in cemento e fibre organiche lo rende resistente ed elastico allo stesso tempo, impermeabile e colorato in una massa bicolore, bianca e grigia.

 

2 Saarinen di Knoll

Disegnato da Eero Saarinen nel 1957, sa presentarsi egregiamente sia in case contemporanee che classiche.

L’azienda produttrice propone materiali e dimensioni differenti, che danno la possibilità di personalizzarlo. Può variare la forma, il colore e il materiale. Esiste infatti perfettamente tondo, ovale, che preferisco perché molto più capiente, e da esterno.

La base è realizzata in rilsan, una resina poliammidica di origine vegetale, e può essere bianca o nera; il piano  si può invece avere in una gamma infinita di finiture e colori, a partire dal più economico laminato, sino ad arrivare ai più naturali e preziosi materiali come l’acero, il teak, il marmo opaco, lucido o satinato Calacatta, arabescato, verde, e granito bronzo, nero o amaranto. E per chi non si accontenta, su richiesta si può avere in vernice al platino!

Il tondo ha un diametro che varia tra i 90 e  i 137 cm, mentre l’ovale ha il lato lungo che può arrivare a 244 cm.

 

1 Tobi Ishi, B&B

 

Potrebbe bastare dire che è il tavolo della villa di Los Angeles della casa di Ellen Degeneres e Portia De Rossi, una delle abitazioni più belle a mio parere, soprattutto per l’alto numero di pezzi d’arte e di design che detiene; le sedie sono di Pierre Jeanneret e la porta di Jean Prouvè. 

 

Lo considero un vero capolavoro, disarmante ed equilibrato come l’Atollo di Vico Magistretti (link)

E’ disegnato dai due designer inglesi Edward Barber & Jay Osgerby, e trasmette un fascino zen grazie alle suemorbide linee, alla forma monolitica delle due gambe, e al materiale con cui è realizzato, che alla vista è a metà tra il morbido corian e una pietra levigata.

A primo impatto si presenta come una scultura, ma il piano di appoggio non può che ricordare lasua vera funzione.

Si può scegliere la boiacca, un impasto cememtizio utilizzato anche nel restauro, nella finitura laccata, in marmo, o in rovere.

 

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